Foodtech: nuove startup crescono

Allevamenti di grilli a basso impatto ambientale e prodotti ugandesi completamente gluten free. Lotta allo spreco alimentare e tutte le ricette del mondo raccolte in un’unica app per smartphone. Kit per realizzare in casa il proprio orto e un software facciale per conoscere e monitorare ogni singolo maiale in un allevamento. Una piattaforma virtuale per consumatori attenti all’ambiente e una rivoluzionaria macchina del caffè casalinga, fino a un sistema di desalinizzazione dell’acqua funzionante a energia solare. Idee completamente diverse ma con un denominatore comune: giovani, internazionali e orientate al foodtech. Ci sono anche due startup italiane tra le nove selezionate dall’acceleratore globale e indipendente Startupbootcamp FoodTech, con sede a Roma, che faranno parte di un programma di accelerazione della durata di 3 mesi che partirà il 16 ottobre. Un’iniziativa che, come avvenuto nelle precedenti edizioni, aiuterà le giovani aziende ad accelerare il loro business e affacciarsi sul mercato globale, investendo in ognuna 15.000 euro di capitale e fino a 35.000 euro in convertible notes, uno strumento utilizzato da chi finanzia startup e desidera rimandare la valutazione al raggiungimento di obiettivi prefissati. Inoltre, fornirà ad ognuna spazi di lavoro per 6 mesi, servizi di tutoraggio e mentoring, più 400.000 euro di servizi dei partner (tra i quali alcuni marchi prestigiosi dell’agroalimentare italiano).

Le startup selezionate sono state annunciate nella giornata finale dei Selection Days, un evento di 3 giorni dove le migliori 18 startup foodtech si sono confrontate per uno dei 9 posti disponibili per il secondo programma di accelerazione di Startupbootcamp FoodTech. Le 18 startup partecipanti ai Selection Days sono state infatti precedentemente selezionate tra 755 application ricevute da 70 paesi. Il 21% delle candidature sono arrivate dall’Italia, seguita dagli Stati Uniti (14%), India (9%), Regno Unito (8%), Francia (7%), Israele (6%), Olanda (5%), Germania (4%), Turchia (2%) e Peru’ (1%) “In poco meno di un anno dal primo ciclo di accelerazione, Startupbootcamp FoodTech ha ampliato il proprio raggio d’azione. Non solo è cresciuto il numero di application (+12,96%) ma anche il numero di Paesi da cui sono pervenute le domande (+15). Inoltre, stando ai numerosi pareri ricevuti dai mentors di provenienza nazionale ed internazionale, la qualità dei team invitati ai Selection Days è stata superiore rispetto allo scorso anno” – commenta Peter Kruger, ceo di Startupbootcamp FoodTech. “I 9 team selezionati che si collocano in tutte le aree più interessanti della food innovation, dall’agricoltura di precisione ai cibi sostitutivi, dall’acquaponica alla food discovery, hanno superato con successo un’ardua competizione dovuta all’altissimo livello di innovazione“.

Di seguito, la lista delle 9 startup vincitrici:

CricketOne -Provenienza: Ho Chi Minh City, Vietnam. Grazie ad una tecnologia innovativa e a basso impatto ambientale destinata all’allevamento intensivo dei grilli, CricketOne vuole assicurare una produzione sostenibile e conveniente di proteine animali.

GreenBanana -Provenienza: L’Aia, Olanda. Banane verdi dell’Uganda, legumi e farine vegetali, sono gli ingredienti per la produzione di pasta e prodotti da forno ideati da GreenBanana. Una linea completamente gluten free, la cui produzione assicura ai coltivatori ugandesi di banane verdi uno sbocco sicuro sul mercato europeo.

MyFoody -Provenienza: Milano, Italia. Combattere il problema dello spreco alimentare nella grande distribuzione è la mission di MyFoody, che grazie ad un’app con sistema di geolocalizzazione integrato, permette ai consumatori di individuare prodotti in scadenza a prezzo ridotto e consente ai supermercati di ridurre le eccedenze.

OrganizEat -Provenienza: Tel Aviv, Israele. Grazie alla tecnologia ROC riconoscimento ottico dei caratteri), OrganizEat permette di raccogliere qualsiasi ricetta di cucina in un’unica app, scattando una semplice foto senza bisogno di digitare alcun testo.

Orthoponics -Provenienza: Bologna, Italia. Orthoponics offre soluzioni sostenibili, pratiche ed intelligenti per costruire il proprio orto sul balcone di casa. Sfruttando la tecnologia dei sistemi acquaponici, sarà possibile coltivare verdura e ortaggi massimizzando l’utilizzo d’acqua ed eliminando i fertilizzanti.

Serket -Provenienza: Amsterdam, Olanda. Serket ha elaborato un software di riconoscimento facciale che permette di monitorare singolarmente i maiali nei grandi allevamenti.  Una tecnologia innovativa che consente agli allevatori di conoscere in tempo reale lo stato di salute dei propri capi ed adottare tecniche di allevamento personalizzate.

Trysome -Provenienza: Brooklyn, Stati Uniti Sito. Trysome è il primo marketplace dedicato ai consumatori attenti all’ambiente e alla salute ed in cerca di prodotti eticamente sostenibili. Una piattaforma dove si garantiscono prezzi vantaggiosi e competitivi grazie ad un sistema di feedback lasciati dagli utenti.

UNAsmart – Provenienza: Rochester, Stati Uniti. Pensato per il mercato statunitense, UNAsmart è il primo coffee maker portatile e ricaricabile, che permette di sorseggiare un buon caffè in qualsiasi luogo senza doversi fermare al bar. Un modo rivoluzionario di intendere il caffè che mira a ridurre lo spreco di materiali per la produzione di tazze in plastica e cartone.

Winture -Provenienza: Berlino, Germania. Rendere l’acqua potabile accessibile a tutti è la mission di Winture. Grazie ad un sistema di desalinizzazione dell’acqua alimentato ad energia solare, questa startup è in grado di portare acqua potabile nelle aree più remote dell’Africa e del Sud America.

Articolo di Emiliano Raccagni

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