Come funziona la Banca delle Terre Agricole

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Banca delle Terre Agricole: istruzioni per l’uso. Attualmente è in corso la procedura di assegnazione del secondo lotto di terreni a disposizione di coloro che intendano scommettere sul settore primario. Ma quali sono i meccanismi che sovrintendono al funzionamento della procedura? Ismea ha stilato un vero e proprio vademecum, dal titolo “Criteri per la vendita dei terreni nell’ambito della Banca delle terre agricole”, per rispondere a dubbi o domande.

Il documento, nel ricordare che “l’art. 16 della legge 28 luglio 2016, n. 154 ha istituito, presso l’ISMEA, la “Banca delle terre agricole” con la finalità di costituire un inventario completo della domanda e dell’offerta dei terreni agricoli che si rendono disponibili anche a seguito di abbandono dell’attività produttiva e di prepensionamenti, raccogliendo, organizzando e dando pubblicità alle informazioni necessarie sulle caratteristiche naturali, strutturali ed infrastrutturali dei medesimi, sulle modalità e condizioni di cessione e di acquisto degli stessi” sottolinea che la Banca può essere alimentata sia con i terreni derivanti dalle operazioni fondiarie realizzate da ISMEA, sia con i terreni appartenenti a Regioni, Province Autonome o altri soggetti pubblici, anche non territoriali, interessati a vendere, per il tramite della Banca, i propri terreni, previa sottoscrizione di specifici accordi con l’Istituto.

La Banca è facilmente accessibile, e gratuitamente, dagli utenti interessati all’acquisto i quali hanno la possibilità di prendere visione delle schede tecniche con la descrizione dei terreni in vendita ed inviare la propria manifestazione di interesse a partecipare alla procedura competitiva ad evidenza pubblica.

Ismea sottolinea che possono partecipare alla procedura competitiva coloro che non abbiano riportato condanne per delitti che comportino la pena accessoria della incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione, non siano sottoposti a misure di prevenzione, non si trovino nelle condizioni di esclusione dalla partecipazione per negligenza o malafede in precedenti procedure di aggiudicazione o rapporti contrattuali con riferimento al terreno oggetto di vendita, non si trovino in stato di fallimento, di liquidazione coatta, di concordato preventivo, né sia in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni; ed ancora, coloro nei cui confronti non sia stata pronunciata sentenza di condanna passata in giudicato, né emesso decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, né di applicazione della pena su richiesta per reati gravi in danno dello Stato o della Comunità, che incidono sulla propria moralità professionale; né sia stata riportata condanna con sentenza passata in giudicato, per uno o più reati di partecipazione a un’organizzazione criminale, corruzione, frode, riciclaggio.

Nel vademecum di Ismea si legge che “i terreni sono venduti a corpo e non a misura, nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano, con le relative accessioni e pertinenze, diritti e servitù attive e passive, oneri, canoni, vincoli esistenti anche non noti e non trascritti”.

Esperita la procedura risulta aggiudicatario, per ciascun terreno, il concorrente che offre il prezzo più elevato rispetto alla base d’asta. Al fine di garantire la massima partecipazione alla procedura competitiva, è pubblicato avviso pubblico contenente indicazione dei terreni oggetto di vendita e del valore a base d’asta.

Dalla data di pubblicazione dell’avviso, vengono assegnati 60 giorni di calendario per la ricezione delle manifestazioni di interesse. È ammessa la facoltà di manifestare interesse per più terreni. Le manifestazioni di interesse vanno inviate esclusivamente in via telematica utilizzando il portale dedicato.

La procedura Ismea prevede che “tutti coloro che hanno manifestato interesse e che risultano in possesso dei requisiti soggettivi di partecipazione sono invitati a partecipare alla procedura competitiva (lettera di invito) con il sistema della vendita senza incanto”.

La seconda fase della procedura si basa sulle offerte economiche che, corredate dal deposito cauzionale, devono pervenire in busta chiusa entro e non oltre 45 giorni dall’invio della lettera di invito. Il deposito cauzionale per partecipare alla procedura competitiva è fissato nella misura del 10% del valore a base d’asta di ogni singolo terreno o lotto per il quale si è manifestato interesse.

Decorso il termine per la presentazione delle offerte una Commissione, appositamente nominata, procede in seduta pubblica all’apertura delle offerte pervenute. All’esito dell’apertura delle buste, la Commissione stila, per ciascun terreno e/o lotto, la graduatoria delle offerte pervenute e il Direttore Generale dispone l’aggiudicazione definitiva con propria determinazione. Importante ricordare che l’aggiudicazione non produce alcun effetto traslativo della proprietà che si produce solo al momento del rogito notarile e del pagamento integrale del prezzo.

La guida stilata da Ismea sottolinea che “in assenza di manifestazioni di interesse ovvero in caso di esito infruttuoso del primo tentativo di vendita, si procederà con la pubblicazione di un nuovo Avviso di vendita”. In ogni caso, il numero complessivo dei tentativi di vendita non può essere superiore a tre, ciascuno con un ribasso di un quarto rispetto al precedente valore a base d’asta. In caso di aggiudicazione in favore di giovani imprenditori agricoli, il pagamento del prezzo può avvenire ratealmente, con apposizione di ipoteca legale pari al 100% del valore del terreno posto a base d’asta.

di Antonio Longo

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