Cingoli in gomma: convengono oppure no?

I cingoli in gomma convengono oppure no? Una domanda da un milione di dollari perché, ancora una volta, è il contesto a determinare il successo di un’applicazione e, di conseguenza, la sua convenienza.

I trattori sono fatti per lavorare in campo e, a maggior ragione, quelli cingolati.

I cingoli in gomma li hanno resi molto più funzionali e polivalenti (ne avevamo parlato recentemente in questo articolo) ma occorre comunque fare attenzione a un loro utilizzo corretto.

Se da un lato, infatti, consentono la marcia su strada senza le ovvie limitazioni dei loro omologhi fratelli in acciaio, dall’altro bisogna tenere conto delle usure anomale a cui vanno incontro nei lunghi trasferimenti.

Un sottile equilibrio in cui i cingoli in gomma hanno vantaggi enormi, anche rispetto agli pneumatici, ma svantaggi economici da conoscere e da tenere in forte considerazione.

Minore pressione specifica al suolo, capacità operativa impareggiabile su terreni cedevoli, capacità di trazione decisamente più elevata, velocità operativa media superiore a parità di condizioni di lavoro. Ma usure più incisive, da un punto di vista gestione, rispetto alla classica gommatura.

Uso e abuso di una soluzione di questo tipo sono due elementi che si intrecciano e si mischiano in modo impercettibile se non si seguono le indicazioni dei costruttori in modo scientifico, oserei dire quasi “pedissequo”.

Un equilibrio che occorre sempre bilanciare in modo accorto anche e soprattutto con le macchine di alta potenza dove i costi, di per sé già elevati in condizioni ordinarie, diventano veramente importanti con i cingoli in gomma e con le soluzioni ibride cingolo/pneumatici.

Il ragionamento, soprattutto sulle alte potenze, va esteso non solo alle applicazioni ma anche all’organizzazione aziendale.

Operare con trattori gommati di alta potenza con cingoli in gomma posteriori può realmente rappresentare un valore aggiunto per l’azienda. Ma a condizione che si ragioni in modo intelligente non solo su specifiche lavorazioni ma anche sul coefficiente di utilizzo del trattore.

Mi spiego meglio. Una soluzione di questo tipo non dovrebbe ovviamente essere utilizzata per il traino su strada nel periodo di raccolta ma, di sicuro, risulta fondamentale per l’accesso ai fondi in tutte quelle occasioni in cui le condizioni meteorologiche sono state sfavorevoli.

Molte aziende, ragionando su questi aspetti, hanno razionalizzato il parco macchine operando con un numero inferiore di trattori ma per più giorni all’anno.

Ovviamente con le lavorazioni che lo permettevano. Ed evitando quindi quei picchi operativi, dati dai giorni di tempo bello, in cui occorrono molti trattori al lavoro contemporaneamente.

Diversamente potremmo ritrovarci ad effettuare scelte che, nel breve periodo, si ripercuotono in modo negativo sul nostro bilancio aziendale.

Costantino Radis

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1 commento a questo articoloInvia il tuo
  1. SALVE. MIA OPINIONE IN AGRICOLTURA. IL CINGOLO IN GOMMA NON VA BENE: 1 POCA ADERENZA SUL TERRENO CON RELATIVO CONSUMO
    DI CARBURANTI E POCA RESA.
    2-POCA STABILITA’ PER I TERRENI SITI IN COLLINA. COMUNQUE IL CINCOLO IN FERRO E’ IL TRATTORE PER LA VERA ARATURA. DA PIU’
    SICUREZZA SUL LAVORO. ED ALTRI VANTAGGI.

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